| E in Campania si ‘ritocca’ il Piano Casa. |
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Un disegno di legge di modifica della legge regionale con la quale nel dicembre scorso è stato varato il cosiddetto Piano casa. Ad approvarlo è stato nei giorni scorsi il governo regionale della campania. Tre le novità previste il riconoscimento di un bonus in volumetria di circa il 35 per cento in più, per quanti lasceranno le proprie case realizzate in aree a rischio idrogeologico e sismico e andranno a costruire in aree sicure.
Con questa misura c’è anche la delocalizzazione di fabbriche inquinanti che si trovano nell’ambito della cinta urbana, strutture che se mantengono i livelli occupazionali, potranno essere convertite in abitazioni, in modo così da sostenere un percorso di riqualificazione urbana. Il disegno di legge regionale, che dà la possibilità anche di valorizzare le aree dismesse prevede l’avvio di un processo di semplificazione delle procedure. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi dal presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, e dagli assessori all’Urbanistica, Marcello Taglialatela, e alla Difesa del Suolo, Edoardo Cosenza. “Era un impegno che avevamo assunto in campagna elettorale – ha detto Caldoro – e lo abbiamo voluto realizzare subito. E’ un provvedimento facilitatore che si mette in linea con quello che è l’indirizzo del governo sulla materia”. Soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori Taglialatela e Cosenza. Taglialatela ha evidenziato che in appena 30 giorni e’ stato fatto un lavoro importante, realizzato anche sulla scorta del confronto serrato avuto nelle ultime settimane con i rappresentanti dell’Anci (l’associazione dei Comuni) e dell’Ance (quella dei costruttori edili) ma anche delle centinaia di segnalazioni giunte da amministratori pubblici e cittadini “che di fatto hanno lamentato i disagi dall’articolato licenziato dalla precedente amministrazione”. Cosenza, invece, ha evidenziato che non verranno allentate le maglie dei controlli sismici: “Anzi andiamo nel senso opposto. Incentiviamo i cittadini ad aumentare le aree a rischio. E il bonus dell’aumento della volumetria sarà concesso solo a patto che la vecchia abitazione sia abbattuta, con costi a carico degli stessi cittadini”. Fonte: Quattromura 2 Luglio 2010. |
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