| Piano casa: la Campania ne ha bisogno di uno vero. |
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Di Gaetano Oliva* Da pochi mesi si è insediata alla Regione Campania il nuovo esecutivo e le problematiche esistenti sui vari fronti (le cosiddette emergenze) risultano fortemente accentuate dalla crisi economica ancora in atto. Da anni nella nostra Regione non si è affrontata con la dovuta attenzione le problematiche legate all’abitare. Ci si è dimenticati che le famiglie che vivono in affitto nella nostra Regione e in particolare nella Provincia di Napoli pongono tali realtà ai primissimi posti delle statistiche Istat. La casa, oltre ad essere un diritto costituzionale, è un bene sociale. Non avere certezza per il “tetto” comporta sicuramente la perdita della tranquillità per un intero nucleo familiare, con conseguenze pesanti nella società. Oggi più che mai, a fronte del peggiorare delle condizioni socio – economiche delle famiglie e dell’incertezza del lavoro, soprattutto il costo degli affitti sta diventando insostenibile. Per questo motivo riteniamo che la politica abitativa richieda una attenzione particolare al fine di recuperare i ritardi e dare una risposta certa e concreta, alla grave emergenza abitativa che, coinvolge sempre di più migliaia di famiglie sottoposte a provvedimento di rilascio per scadenza contrattuale e per morosità, perché non riescono a pagare i canoni di affitto, (nella nostra Regione gli sfratti per morosità sono oltre 7000). Abbiamo migliaia di famiglie, soprattutto giovani coppie e lavoratori precari, alla ricerca disperata di un alloggio, senza considerare le circa 30000 famiglie, per lo più allocate in alloggi impropri, malsani e pericolanti e che, da anni, sono collocate nelle graduatorie dei Comuni della Regione, nella vana attesa di una sistemazione abitativa. Ma le sospensioni di sfratti e sgomberi, se non accompagnate da coerenti scelte politiche e amministrative contribuiscono solo ad aggravare i problemi anziché risolverli. A questo dobbiamo aggiungere l’invivibilità di molti rioni di edilizia pubblica. Ne appare, nella nostra realtà sconfitta l’evasione e, maggiormente, l’elusione fiscale con una evasione immobiliare ed irregolarità dei contratti inaccettabile, con un canone di affitto sempre più elevato (il costo medio per abitazione di 75mq, nelle aree urbane, oscilla tra 700 e 900 euro, e di 300/400 euro per un posto letto, destinato agli immigrati e studenti fuori sede, senza nessuna garanzia di sicurezza, come dimostrano anche recenti accadimenti). Il Governo, dal suo canto, anche con la manovra oggi in discussione in Parlamento ha deciso anche di tagliare le risorse destinate ai Fondi di cui alla Legge 431/98. La Regione dovrebbe rendere realmente la politica abitativa sinergica con le direttrici di sviluppo per una programmazione di tipo integrato, utilizzando al meglio i Fondi Europei 2007/2013, ultimo treno per il rilancio della Campania per generare benessere socio – economico, un riequilibrio tra aree forti e periferiche e favorire un mix sociale per una piena inclusione. Questo richiede una visione unitaria e un’azione collettiva della Giunta Regionale ed un maggior raccordo con il Consiglio regionale per sostenere aumenti delle risorse già nella prossima Finanziaria nazionale e regionale e nei Piani pluriennali, da destinarsi alla Casa e al sostegno della locazione, per fronteggiare il disagio abitativo. La Campania ha bisogno di un “vero” Piano Casa che coinvolga gli Enti Locali e le Parti Sociali, con corrette e continue relazioni sindacali, in raccordo con lo Stato e l’Unione Europea per la costruzione di un processo partecipativo di welfare abitativo, prevedendo anche una sinergia tra risorse pubbliche e private, con scambi concertati per realizzare alloggi di “edilizia residenziale pubblica e sociale” da assegnare alle famiglie più disagiate e rispondere alle nuove esigenze diversificate di fabbisogno abitativo legate alle continue evoluzioni per la mobilità per il lavoro, lo studio, l’età, le condizioni sociali e di vita civile e garantire un canone di fitto sociale che tenga conto delle diverse tipologie di domanda: giovani coppie, studenti, anziani, migrazione esterna ed interna, single, ragazze madri, diversamente abili. A questa pluralità di obbiettivi è chiamata la nuova compagine di Governo della Regione e su questi obbiettivi saremo impegnati per la loro realizzazione. *Coordinatore regionale Cgil Casa Fonte: Quattromura 5 Luglio 2010. |
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